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Caro bollette, appello dei commercianti al Comune di Sasso Marconi

Castagnoli (Ascom) rilancia: «Fateci lavorare, la chiusura del ponte Da Vinci penalizza le vendite»

«Destiniamo gli extra profitti di Hera alle famiglie meno abbienti e a tutte quelle attività commerciali penalizzate dai lunghi periodi di lockdown imposti con la pandemia da Covid 19 e ora alle prese con il caro bollette». L’appello è di Achille Chillari, consigliere comunale del gruppo di minoranza Dimmi, a Sasso Marconi. Lo ha lanciato qualche giorno fa a margine di un’interrogazione a risposta scritta sul tema del caro energia.

«Hera non fa extra profitti con il gas, ma i grandi produttori e importatori sì. Il Comune, a sua volta, non riesce a intervenire con la Protezione civile per aiutare negozianti e famiglie in difficoltà», è stata la risposta dell’assessore Alessandro Raschi.

«Ma il Comune può fare altro – interviene Riccardo Molinari Pradelli, gestore dell’Osteria di Colle Ameno, nell’omonimo borgo a Pontecchio –: può e deve organizzare tante iniziative a favore del territorio. Eventi, sagre, feste. Specie in vista del Natale. Obiettivo: portare in paese più gente possibile. Anzi, dico di più: avrebbe dovuto farlo già da tempo».

Perché «non si possono nascondere sotto il tappeto i problemi dei sassesi. Eludendo la questione si denota una scarsa attenzione ai problemi del commercio e della piccola impresa, di cui questo territorio è ricco. Il fatto che gli stipendi medi dei sassesi siano alti, non vuol dire che il problema non ci sia, né si può nascondere».

Gianluca Castagnoli, presidente di Confcommercio Ascom a Sasso, aggiunge: «Fateci lavorare. Il commercio sassese è già penalizzato dalla chiusura del Ponte da Vinci e, nei giorni scorsi, anche dalla strozzatura della Porrettana dopo la caduta di pietre e detriti dalla Rupe».

L’interrogazione della lista Dimmi chiedeva provvedimenti urgenti a favore delle famiglie e delle imprese che non sono in grado di sostenere il caro bollette energetiche. «Al Comune – ricorda Chillari – non abbiamo chiesto di porre un calmiere al prezzo del gas, visto che non lo può fare. Ma, dal momento che è azionista di Hera assieme a tanti altri comuni bolognesi, si faccia promotore con questi della costituzione di un fondo ad-hoc per l’emergenza bollette delle famiglie e dei negozianti». «Con i disagi creati dal Ponte – rivela il sindaco Roberto Parmeggiani – il Comune non riesce a erogare contributi diretti. Però, abbiamo concesso il suolo pubblico gratuito fin dall’inizio della pandemia e abbiamo riconfermato anche quest’anno uno sconto specifico sulla Tari per le attività commerciali».

Nicodemo Mele, Il Resto del Carlino – 29 novembre 2022

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