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Tari senza sconti, i riflessi della crisi Le attività: «Ci aspettiamo di più»

Ascom e Confesercenti: «Possibile una correzione alla manovra tra qualche mese, il caro-energia c’è per tutti»

«Comprendiamo il momento di difficoltà che sta vivendo anche il Comune, perché il caro-energia colpisce anche l’amministrazione. Però ci aspettiamo che sulla Tari ci si possa tornare alla prima variazione di bilancio». Non fanno salti di gioia le associazioni dei commercianti dopo l’eliminazione degli sconti sulla Tari da parte del Comune, non ci saranno infatti nel regolamento della Tari per quanto riguarda il 2023. Un’espunzione di cui i commercianti erano a conoscenza, si sono tenuti diversi tavoli per arrivare alla decisione finale. Ma la strada, ancora lunga, permetterebbe correttivi.

«E’ da alcuni mesi che ci stiamo confrontando con i tecnici del Comune, non solo per la Tari – spiega Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom Bologna –. Negli anni scorsi però l’amministrazione ha potuto contare su importanti avanzi di bilancio, sui quali abbiamo potuto ragionare insieme per l’utilizzo durante la crisi pandemica. Oggi la situazione è diversa, perché anche Palazzo d’Accursio si ritrova co un aumento dei costi di circa 40 milioni di euro. C’è il caro-energia che picchia sul terziario, e c’è anche l’aumento pesante dell’inflazione, che può incidere sulla riduzione dei consumi. Ecco perché abbiamo cercato di metterci ognuno nei panni dell’altro». Ascom ha presentato delle proposte. «Nel nostro settore abbiamo avuto, nel mese di ottobre, un aumento dei costi anche del 50%. E a questa variabile va aggiunto l’aumento dei tassi variabili per quanto riguarda i finanziameni delle banche – argomenta ancora Tonelli –. Per questo abbiamo chiesto che si possa riparlare, alla prossima variazione di bilancio, di uno sconto Tari che se non puo arrivare al 50%, arrivi almeno al 30. Oppure, in alternativa, che la riduzione al 50% investa solo le categorie più colpite. Siamo pronti a risiederci al tavolo per aggiustare il tiro. In più – conclude Tonelli – chiediamo anche che ci sia un’attenzione particolare, nel prossimo bilancio, che favorisca le politiche di investimento e i piani di valorizzazione commerciale in centro e in periferia. Specie se si intende andare avanti con tram e Passante».

Anche Confesercenti chiede un’ulteriore riflessione. «Manca lo sconto Tari e anche lo sconto della Tosap (la tassa sul suolo pubblico) – spiega Loreno Rossi, direttore provinciale di Confesercenti –, il Comune ci ha spiegato che gran parte delle risorse vanno al contrasto del caro-energia. Non sappiamo ancora quanto arriverà di sostegno dalla Finanziaria e quanto sarà il nuovo avanzo di bilancio, ma chiediamo che la prima variazione di bilancio del 2023 prenda atto che c’è il tema del caro-energia anche per le attività commerciali. Così com’è la situazione non ci soddisfa, l’abbiamo fatto presente: apprezziamo lo sforzo del Comune di approvare subito il bilancio per non andare in esercizio provvisorio, ma alle attività serve assolutamente ossigeno. Chiediamo a tutti di fare la propria parte».

Paolo Rosato, Il Resto del Carlino – 27 novembre 2022

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