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Troppi negozi chiusi, seimila euro a chi riapre

Zola Predosa. II Comune stanzia un fondo da 500 euro al mese in conto affitto per il primo anno di attività. Ma i locali devono essere vuoti da almeno 3 mesi

Troppe serrande abbassate. La crisi del commercio di vicinato continua a colpire e il Comune di Zola tenta di porre rimedio con una iniziativa originale: un contributo da 500 euro il mese in conto affitto per il primo anno di attività di un nuovo esercizio commerciale che apre in un negozio sfitto da almeno tre mesi. I negozi chiusi e i locali sfitti non mancano, in tutte le frazioni: da Riale a Ponte Ronca, nel capoluogo tra via Dante, Risorgimento e Papa Giovanni XXXIII, ma nell’ultimo anno soprattutto a Zola Chiesa, dove nel breve volgere di alcuni mesi hanno chiuso l’edicola, la pizzeria La Roda, un negozio di biciclette, un negozio di abbigliamento e prima ancora un lavasecco e un calzolaio. Così l’assessore alle Attività Produttive Norma Bai ha deciso di destinare l’assegnazione di contributi con l’obiettivo preciso di favorire la riapertura dei negozi inutilizzati, attraverso un bando che scade il prossimo 15 marzo.

«I negozi di vicinato sono un vero e proprio punto di riferimento per il territorio e per i cittadini. Rendono la città più viva e più sicura, aiutano a costruire e rafforzare le reti sociali. Spesso però i costi di apertura e mantenimento di una attività commerciale sono alti e scoraggiano l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali in questo settore», spiega l’assessore che incassa il plauso (condizionato) di Mirella Brunelli, presidente locale di Confcommercio Ascom, ma anche dell’opposizione. Il Movimento 5 stelle condivide l’obiettivo ma boccia gli strumenti scelti: «Questa misura non ci convince, perché crea disparità tra chi ha già un’attività sul territorio e chi si appresta ad aprirla: si dà un vantaggio alle nuove aperture ma non si aiutano i negozi storici di Zola, quelli che magari a loro volta rischiano di chiudere. Insomma l’ossigeno si dà prima di tutto a chi fa fatica a respirare», commenta II capogruppo del M5s Luca Nicotri.

Iniziativa che piace a Mirella Brunelli che apprezza la volontà di fare rialzare le serrande chiuse: «Che stanno male, danno tristezza. Quindi bene ad un aiuto iniziale alle nuove aperture che ci piacerebbe fosse assegnato a nuove attività che non vanno a fare concorrenza a quelle che operano già nello stesso settore -dice la presidente di Confcommercio-Ascom-. E sarebbe importante anche alleggerire il peso fiscale sulle attività esistenti ad esempio con sconti o esenzioni sulle imposte locali». L’assessore chiarisce che per ora la disponibilità di bilancio permetterebbe l’erogazione di contributi per 6mila euro totali a sole tre nuove attività: «E’ una nuova progettualità che rientra nelle iniziative del pacchetto della Ripartenza.

E non si tratta neppure dell’unica iniziativa del momento che sosteniamo anche la nuova piattaforma di e-commerce e vetrina online della Sportina digitale, aggiunge la Bai.

Gabriele Mignardi, Il Resto del Carlino -9 gennaio 2022

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