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Tassista sfregiato, polizia a caccia del colpevole

II tassista sfregiato fa denuncia in questura. Messaggio di solidarietà da parte di Ascom Taxi

Arriva in questura la disavventura capitata a P. C., il tassista 59enne della Cotabo aggredito l’altra sera in via de’ Coltelli da un ragazzo sui 25 anni armato di un coccio di bottiglia con cui, in un lampo, ha poi tagliato viso e collo del tassista (in foto) per rapinarlo del portafogli contenente poche decine di euro. Tagli che al 59enne sono poi costati venti punti di sutura e una prognosi di 10 giorni. Ieri dunque, dopo il necessario riposo a seguito dell’accaduto, P. C. si è recato in questura per sporgere denuncia alla polizia nei confronti del proprio aggressore, su cui con ogni probabilità penderà l’accusa di rapina aggravata. Si è quindi già attivato il personale della scientifica per effettuare i rilievi a caccia di elementi utili sul taxi dell’uomo, dotato di una telecamera interna di videosorveglianza, che tuttavia la sera dell’aggressione, avvenuta intorno alle 22.30, non sarebbe stata in funzione.

Sono altre però le immagini ora sotto l’attenzione degli inquirenti, quelle delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso alcuni momenti della corsa del giovane, partita dal posteggio di piazza Malpighi. Da quanto si apprende, le immagini visionate non permetterebbero ancora una chiara identificazione dell’aggressore, sul quale però alcune indicazioni sono state fornite dallo stesso tassista, che lo avrebbe descritto come un giovane italiano sui 25 anni, con indosso un cappello peruviano.

Nei confronti di P. C. continuano nel frattempo ad arrivare svariati messaggi di solidarietà e al contempo di condanna verso l’aggressione, dopo che lo stesso 59enne era già stato vittima di un precedente nel 2009. «II tema della sicurezza sul trasporto pubblico non di linea come i taxi non deve essere più rimandato – è il messaggio che accompagna la solidarietà da parte del direttivo di Ascom Taxi -. Occorre investire di più sulle telecamere, sia nei posteggi che a bordo, strumenti che non più tardi di due mesi fa hanno consentito di arrestare una coppia di rapinatori seriali. Il sindaco Matteo Lepore e la nuova giunta – conclude il direttivo -, che ci sono sembrati più attenti rispetto al passato rispetto ai problemi della notte, devono intervenire, impegnando maggiori risorse, potendo utilizzare anche il residuo della vendita delle 41 licenze taxi del 2008, per garantire sicurezza ai tassisti».

Francesco Zuppiroli, Il Resto del Carlino -5 dicembre 2022

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