In gara c’erano ventisei dolci. Il ricavato della vendita devoluto al Ramazzini
Dolcezza e beneficenza a braccetto l’altra sera a Castello di Serravalle dove su iniziativa del bar gelateria 500 e della sezione locale dell’Istituto Ramazzini, è andato in scena per la prima volta il Challenger di Pinza bolognese: competizione ad alto tasso gastronomico al gusto del semplice e gustoso sapore del dolce tipico della campagna bolognese. Torta farcita di marmellata o mostarda bolognese arricchita da spezie e frutta secca, oltre ovviamente agli ingredienti segreti che ogni famiglia o ogni vallata custodisce gelosamente. Ventisei i dolci in competizione che sono stati sottoposti al giudizio da una doppia giuria che ha valutato le fette secondo una classica scheda di valutazione. In giuria la sfoglina Gisella Rossi, Ivonne Morandini del centro sociale Baiesi, l’ex sindaco Luigi Vezzalini, Lorenzo Mazzucchelli, Luisa, Stefano e Nadia. Al termine delle degustazioni è stata stilata la classifica che ha visto chiara vincitrice la pinza prodotta dal Caseificio Valsamoggia, portata in gara da Anna Cavallini. Seconda Franca Chinni, terza Donatella Biagioni. Finita la valutazione le pinze sono state affettate e messe in vendita al pubblico presente con tutto l’incasso messo a disposizione dell’Istituto Ramazzini attivo nella ricerca in campo oncologico.
Il Resto del Carlino, 21 dicembre 2021
Oggi al convegno “Connessioni 2024: Valorizzare la tradizione, innovare il presente, ispirare il futuro”