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E…STATE in Appennino 2021

12 itinerari gratuiti TRA ARTE, NATURA E SHOPPING

Vieni a scoprire l’Appennino bolognese attraverso gli aneddoti, le curiosità e i racconti delle nostre guide turistiche

Nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto potrai visitare:

  • Castiglione dei Pepoli
  • Parco dell’Abbazia di Monteveglio (Valsamoggia)
  • Sasso Marconi
  • Borgo la Scola (Grizzana Morandi)
  • Loiano
  • Castel d’Aiano
  • Rocca di Roffeno (Castel d’Aiano)
  • San Benedetto Val di Sambro
  • Monghidoro
  • Tolè (Vergato)
  • Porretta Terme (Alto Reno Terme)
  • Grizzana Morandi

L’iniziativa rientra in Crinali21 ed è stata realizzata con il contributo della CCIAA di Bologna.
Prenotazione obbligatoria online: https://www.crinalibologna.it

Luoghi da visitare:

Castiglione dei Pepoli e il suo prezioso centro storico

L’antica Castiglione dei Gatti che sotto la signoria dei Conti Alberti di Prato e Mangone, nel 1340, fu venduta ai Pepoli. Dopo l’Unità d’Italia, in ricordo del suo passato feudale, venne rinominata Castiglione dei Pepoli. Il suo patrono è San Lorenzo: nei cieli tersi del nostro Appennino la notte della sua festa, alla vigilia del 10 agosto, è una vera pioggia di stelle!
Ci troveremo davanti all’elegante parrocchia dedicata al Santo, dalle mura colorate di rosso, costruita nei primi del Cinquecento come oratorio della Compagnia della Misericordia, vi entreremo per ammirare il pregevole fonte battesimale, la settecentesca tela della Vergine con San Lorenzo Martire, quella seicentesca dei misteri del rosario, la Madonna col Bambino e santi, tutte di scuola emiliana, quest’ultima uscita dalla bottega dello Scarsellino.
Proseguiremo a piedi verso Piazza della Libertà dove sorge il Palazzo Pepoli, pure documentato dal Cinquecento, unito, tramite torre sottopassata da un voltone, alla “palazzina” eretta da Giovan Paolo Pepoli nei primi anni del XVIII secolo; oggi l’intero complesso è sede municipale.
Dall’adiacente Parco delle Rimembranze percorreremo Via Chiesa Vecchia per scender alla Madonna della Cintura, pieve ricostruita nel XVII secolo sulla cui facciata, nel timpano sopra il portale, rimane un affresco cinquecentesco.

Ritrovo: davanti Parrocchia S. Lorenzo, via G. Pepoli, 2

  • Sabato 29 maggio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 1 agosto ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 8 agosto ore 10.00 e 11.30

Parco dell’Abbazia di Monteveglio, tra calanchi, foreste, castelli e testimonianze medievali

Parco dell’Abbazia di Monteveglio, fra calanchi, foreste, castelli e testimonianze medievali
Un tour a piedi dedicato al Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, alla chiesa omonima, e al borgo medievale. Un paesaggio cangiante, mutevole, dai mille aspetti geologici, forestali, e ambientali. Macchie di foresta e querceto si alternano ad aridi calanchi, vigne, frutteti e torrenti pulitissimi. Il tutto valorizzato da moltissime testimonianze storico artistiche fra cui un’Abbazia ed una fortezza di Matilde di Canossa.

Ritrovo: Parcheggio Abbazia di Monteveglio

  • Domenica 13 giugno ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 11 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 22 agosto ore 10.00 e 11.30

Museo Marconi e Colle Ameno

Visita esterna al Museo Marconi con cenni sulla vita dello scienziato, passeggiata al Borgo di Colle Ameno, nato dal progetto illuministico del marchese Ghisilieri nel 1700 e dell’esterno di Palazzo de Rossi, dimora nobiliare del XV secolo circondata da giardino all’ italiana e borgo storico.

Ritrovo: parcheggio/piazzale lungo la statale 64 Porrettana di fronte al Museo Marconi

  • Domenica 13 giugno ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 11 luglio ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 22 agosto ore 15.00 e 17.00

L’antico borgo della Scola, gioiello di storia, arte, architettura

Ci incontreremo davanti alla Pieve di San Lorenzo di Vimignano, originaria del 1022 e riedificata nel 1411 e nel 1787. Al suo interno ammireremo una tela della scuola di Francesco Albani raffigurante i SS Lorenzo, Giovanni Battista e Stefano. A piedi, passando accanto al piccolo camposanto, scenderemo al borgo della Scola, l’antica Sculca, complesso di case-torri in prevalenza del XV secolo, fondata in epoca longobarda sul limes dei territori controllati da Bisanzio. Le abitazioni di sasso sono raccordate e in parte sostenute da archi passanti, e alcune rispecchiano l’influenza di un linguaggio architettonico colto. Vedremo il quattrocentesco oratorio di San Rocco, con ingenue sculture che ricalcano una tipologia romanica, come le mascherine apotropaiche scolpite nella pietra dei focolai; sbirceremo all’interno della cappella di San Pietro e renderemo omaggio a un maestoso cipresso di sei secoli. Poi, presso la residenza principale, casa Parisi, osserveremo la meridiana medievale, recentemente restaurata, ed entreremo nella sala un tempo luogo d’incontro degli anziani.

Ritrovo: davanti cimitero Vimignano-Scola, di fronte Parrocchia di San Lorenzo

  • Domenica 27 giugno ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 25 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 29 agosto ore 10.00 e 11.30

Loiano: sulle tracce di Goethe

Ritrovo nel piazzale davanti alla chiesa parrocchiale dei SS Giacomo e Margherita, fondata dagli Agostiniani nel XIV secolo. All’interno ammireremo, presso l’abside, un prezioso san Giacomo, patrono di Loiano, di Denijs Calvaert, e una statua della Madonna del Carmine di Angelo Piò, oltre a una pietà in terracotta del XVIII secolo.
Proseguiremo la visita del borgo, in posizione dominante sulla dorsale tra le Valli del Savena e dello Zena, ai piedi del Monte Bastia, per giungere alla Locanda Corona, dove Goethe pernottò nel 1786, all’inizio del suo Grand Tour nel Belpaese, che durò due anni. In questo luogo, una delle più antiche stazioni di posta del nostro Appennino, si negoziò la cessione di Cento a Ferrara nel 1508. Lungo la Via Roma osserveremo i siti delle osterie di un tempo e dello “spedale” per viandanti e pellegrini, dove trovavano riposo durante il loro viaggio tra Bologna e Firenze.

Ritrovo: davanti Parrocchia SS. Giacomo e Margherita, via Roma 7

  • Sabato 3 luglio ore 10.00 e 11.30 
  • Sabato 10 luglio ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 29 agosto ore 10.00 e 11.30

Castel d’Aiano, Sasso Molare, Grotte di Labante

Raggiungeremo a piedi la Parrocchia di Santa Maria Assunta e la Statua Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale. Riprenderemo le auto per recarci in visita al borgo di Sasso Molare e al Santuario di Brasa della Beata Vergine Aiuto dei Cristiani, che raggiungeremo in pochi minuti.
Prima di lasciare il Comune di Castel d’Aiano in direzione di Vergato e della Statale Porrettana effettueremo, sempre in auto, una sosta presso le Grotte di Labante e la sorgente di San Cristoforo, principali emergenze di questo territorio selvaggio nonché una delle maggiori riserve geologiche di travertino nel nostro paese.

Ritrovo: davanti all’Albergo Ristorante Merlino di Castel d’Aiano

  • Sabato 3 luglio ore 15.00 e 17.00
  • Sabato 31 luglio ore 15.00 e 17.00

Rocca di Roffeno: la trecentesca chiesa di San Martino e l’Abbazia di Santa Lucia

Rocca di Roffeno, antica villa di Musiolo, che faceva capo al castello dei Roffeni, vassalli di Matilde di Canossa. Nei dintorni si trova la romanica Pieve di San Pietro, una delle meglio conservate in tutto l’Appennino e la chiesa di San Martino. Presenti anche diverse case torre, tra cui il trecentesco nucleo del Monzone, che ospitò il pittore Giorgio Morandi durante alcune villeggiature estive. Con un percorso panoramico il tracciato congiunge Rocca di Roffeno a Castel d’Aiano. Visiteremo la chiesa parrocchiale di San Martino risalente al 1340, edificata sui resti di una chiesa romanica dedicata a Santa Maria. La piccola abside quadrata del XII secolo è incorporata nel basamento dell’attuale campanile, costruito nel XVI secolo. Alla base del campanile è custodito il tabernacolo ligneo più antico della diocesi di Bologna, che un’iscrizione latina definisce “ … fatto da Lazzaro di Carpineto della Diocesi di Reggio Emilia – 1486”.
A poca distanza, merita una visita l’antica abbazia di Santa Lucia di Roffeno. Venne realizzata dai monaci benedettini anche con lo scopo di fornire ospizio ed assistenza ai numerosi viandanti che percorrevano la vicina strada di collegamento fra l’Emilia e la Toscana. Intorno agli anni ’50 del novecento l’Abbazia subì una ricostruzione e della sua antica origine resta visibile la cripta, divisa da colonne ben lavorate e capitelli romanici fra i più belli di tutta la montagna.

Ritrovo: davanti al bar Morena alla Pieve di San Pietro a Rocca di Roffeno

  • Domenica 4 luglio ore 15.00 e 17.00

San Benedetto Val di Sambro: nei boschi alla scoperta dell’antica via Flaminia militare

Da Pian di Balestra passeggiata nei boschi (andata e ritorno 45 minuti circa) fino al basolato dell’antica strada romana, scoperta da Agostini e Santi e da loro denominata Flaminia militare, che secondo Tito Livio conduceva da Bologna ad Arezzo attraverso l’Appennino.
Per chi lo desidera, la visita prosegue (scendendo con auto propria) fino a Madonna dei Fornelli, borgo storico e oggi tappa importante sulla Via degli Dei, per ulteriori spiegazioni sul percorso e sulla prospettiva di questa strada. Il percorso è agevole, ma si raccomandano scarpe chiuse e pantaloni lunghi.

Ritrovo: al parcheggio di Pian di Balestra sul crinale

  • Sabato 17 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 18 luglio ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 22 agosto ore 15.00 e 17.00

Monghidoro fra arte e natura

L’antica Mons Gothorum, oggi centro di villeggiatura, offre il panorama di uno dei punti più alti del crinale fra Savena e Idice. Fu signoria dei nobili Ubaldini fino a quando, nel 1246, il Comune di Bologna vi fondò il “borgo franco” di Scaricalasino, munito di rocca, a controllo del Passo della Raticosa. Visiteremo la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, antica pieve ricostruita nel 1950 dopo le devastazioni belliche, su progetto dell’architetto Luigi Vignali, e completata nel 1991 dal campanile ottagonale in arenaria, opera degli scalpellini locali. All’interno ammireremo la “Madonna in trono col Bambino” un raro olio su rame del XVII secolo. Nella Piazza del borgo riconosceremo i resti della cinquecentesca Abbazia olivetana di San Michele ad Alpes, fondata da Ramazzotto: il chiostro della cisterna, il loggiato a doppio ordine e due piccoli pozzi laterali. Proseguendo attraverso il centro, entreremo nella memoria storica dei suoi abitanti con “Le pietre della storia,” realizzate dall’artista Severino Baraldi su progetto di Giordano Berti e Letizia Rivetti per ricordare gli episodi salienti di cui il paese è stato protagonista.

Ritrovo: davanti al Municipio

  • Domenica 18 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 8 agosto ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 22 agosto ore 10.00 e 11.30

Tolè: alla scoperta di un’arte nascosta

Un visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta per poi proseguire attraverso i vicoli del paese, meno di 300 abitanti, alla scoperta dei suoi murales, non solo dipinti, ma scolpiti e realizzati con varie tecniche artistiche, appesi come quadri alle case o sistemati, fra varie opere e fontane, attorno alla piazzetta. Ogni anno tra luglio e agosto si svolge qui, dal 1998, la manifestazione ART Tolè, che attira visitatori e artisti in un clima di festa e di fiera paesana.

Ritrovo: davanti all’Hotel Ristorante Stella

  • Sabato 24 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 8 agosto ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 29 agosto ore 15.00 e 17.00

Porretta Terme: acque millenarie e frammenti di Belle Époque

Una passeggiata nella località di villeggiatura tra le più in voga all’inizio del Novecento. Il centro storico, ben conservato con la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la storia delle preziose acque termali. Non dimentichiamoci, poi, della Ferrovia Porrettana, o ferrata transappenninica, inaugurata da Vittorio Emanuele II nel 1864, e che, fino all’apertura della Direttissima Prato-Bologna, nel 1934, rappresentò l’arteria principale del traffico nazionale tra il Nord e il Centro Sud, unica strada ferrata a scavalcare gli Appennini.

Ritrovo: davanti alla Stazione, viale Stazione

  • Domenica 25 luglio ore 10.00 e 11.30
  • Domenica 8 agosto ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 22 agosto ore 15.00 e 17.00

Grizzana: la Casa Museo di Giorgio Morandi e gli scorci naturali che ispirarono l’artista

Visiteremo a piedi la Casa Museo di Giorgio Morandi attraversando il centro abitato. Poi ci avventureremo in un breve trekking, un’ora circa, per il quale sono però indispensabili scarpe comode, chiuse e pantaloni lunghi, che permettano di evitare spine e rovi. La difficoltà di percorso è minima. Ci muoveremo attraverso una parte dei boschi e dei campi attorno alla casa del pittore alla ricerca di quegli scorci e di quelle sensazioni che oggi, come allora, si ritrovano osservando i numerosi quadri che dipinse dalle finestre della sua casa di villeggiatura e dai poggi circostanti.

Ritrovo: davanti al Bar Trattoria Pina

  • Domenica 25 luglio ore 15.00 e 17.00
  • Domenica 15 agosto ore 10.00 e 11.30
  • Sabato 21 agosto ore 15.00 e 17.00

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