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Addio a Giuseppe Nanni, l’albergatore cortese

Si è spento a 82 anni. Oggi l’ultimo saluto nella chiesa di San Giovanni Nel 1961 aprì l’hotel nel cuore di Minerbio dove lavorano la moglie e i figli

MINERBIO Era l’albergatore più anziano della provincia con i suoi 82 anni e aveva iniziato il mestiere nel 1961 quando aprì l’hotel nel cuore di Minerbio, a pochi metri dal municipio. Giuseppe Nanni se n’è andato lasciando un grande vuoto nella comunità. Il funerale verrà celebrato oggi alle 13,30 alla chiesa di San Giovanni a Minerbio. Fra le curiosità che raccontano chi fosse Giuseppe Nanni, il fatto che potevi trovarlo spesso davanti all’ingresso dell’hotel sempre in attesa di un cliente. Se incrociavi il suo sguardo ti chiedeva di entrare per offrirti un caffè. Nel ristorante dell’hotel a preparare la sfoglia come un tempo c’è ancora oggi la moglie Cesarina e a coordinare la cucina il figlio Luca. Con loro a gestire l’albergo c’è anche la figlia Barbara, che fa parte del consiglio direttivo di Federalberghi.

L’hotel è uno spaccato di storia nella Bassa: Nanni lo aprì grazie al padre Enrico, che era un agricoltore specializzato nelle mele e riuscì a mettere da parte un po’ di soldi. Così Giuseppe riuscì a coronare il suo sogno di aprire un albergo. «Ci ripeteva ogni volta che un’azienda è come una squadra di calcio, tutti devono andare nella stessa direzione, come il suo amato Bologna», ricorda la figlia Barbara. E aggiunge: «Mio padre voleva sempre che si ricordassero le sue origini: da bambino aiutava mio nonno che era un agricoltore molto rispettato». Il sindaco di Minerbio Roberta Bonori conosceva bene l’albergatore: «’Buongiorno sindaco posso offrirle un caffè?’. Questa la frase che mi rivolgeva ‘Beppe’ Nanni, tutte le volte che passavo davanti all’albergo. Quando non lo vedevo sulla porta, mi affacciavo per sentirmi rivolgere quella domanda. Il mio era sempre un rifiuto perché non bevo caffè, ma era un pretesto per scambiare due chiacchiere con un signore che ha saputo fare nascere e crescere a Minerbio il sogno suo e di sua moglie: l’Hotel Ristorante Nanni, e proprio questo sogno è stato in grado di tramandarlo alla sua famiglia, rendendo quest’attività una costante di prestigio del nostro territorio».

Le fa eco il presidente di Federalberghi Bologna Celso De Scrilli: «Siamo rimasti costernati nell’apprendere che ci ha lasciato un collega. Ricordo con piacere quando ci ha ospitati in occasione di un consiglio direttivo, una riunione di lavoro che si è trasformata in una occasione per apprezzare l’ottima cucina del suo ristorante. Come spesso amava raccontare ‘i migliori contratti commerciali si chiudono davanti ad un piatto delle nostre tagliatelle’. La passione per il lavoro, la professionalità e l’attenzione al cliente vengono ora portate avanti dai figli. La presenza di Barbara nel nostro consiglio direttivo è la riconferma del contributo importante che questa azienda da sempre ha dato alla nostra associazione».

Matteo Radogna, Il Resto del Carlino – 3 marzo 2021
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