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Pirazzoli: «Vaccinati più di 7 operatori su 10»

Il presidente di Anaste: «Risulta dal mio sondaggio su sei strutture del territorio regionale. Al Sant’Anna profilassi al 90% degli anziani»

Nell’istituto Sant’Anna e Santa Caterina si respira un moderato ottimismo. «Abbiamo finito il primo giro di vaccinazioni – spiega il presidente Gianluigi Pirazzoli – e sono stati somministrati 265 vaccini su 350 persone presenti nella struttura tra residenti, operatori e addetti ai servizi ausiliari. Quindi l’adesione complessiva è del 75%. È un buon risultato anche perché spero che la percentuale possa ancora salire».

Pirazzoli entra nel dettaglio: «Tra gli ospiti siamo riusciti a eseguire la profilassi sul 90% degli anziani, mentre il 10% dei no è arrivato da persone tutelate dai familiari o dagli amministratori di sostegno. Ma non so conoscono i motivi del rifiuto al vaccino, perché nel modulo c’è scritto solo assenso o diniego. Certo, sarebbe stato importante riuscire a proteggere tutti». Passiamo al versante operatori. «Il 75% di loro ha accettato di sottoporsi alla vaccinazione, mentre il 25% l’ha rifiutata. Si tratta di un numero che oscilla tra venti e trenta persone. I motivi del no? Una buona metà ha avuto il Covid e quindi i medici di base hanno detto loro di verificare se queste persone hanno sviluppato gli anticorpi – risponde Pirazzoli –. E ora dovrebbero fare il test sierologico, ma non so quanti di loro decideranno di fare l’esame. Un’altra metà, invece, ha ancora dubbi, e vorrebbe saperne di più oppure chiede di aspettare i risultati dei colleghi». Adesso la scommessa è capire se ci sono possibilità di recupero.

«Già prima di iniziare le vaccinazioni, quando avevo visto che c’erano degli indecisi – sottolinea Pirazzoli – avevo fatto fare una comunicazione da parte dei medici, con alcuni chiarimenti e almeno una quindicina di operatori avevano cambiato idea e si erano decisi a vaccinarsi. Adesso, vedremo se con l’inizio del secondo giro di profilassi cambierà ancora qualcosa. Sappiamo che l’obbligatorietà non c’è, ma si dovrebbe sentire un obbligo morale verso la vaccinazione». L’osservatorio di Pirazzoli, che è anche presidente regionale di Anaste, l’Associazione nazionale strutture delle terza età, si allarga: «Ho fatto un sondaggio tra sei strutture che si trovano nel Modenese, nel Riminese e a Pianoro: in quel caso l’adesione al vaccino degli operatori si aggira tra il 70% e l’80%».

Intanto, prosegue l’attività di vaccinazione di medici, infermieri e operatori della sanità pubblica cittadina e delle Cra. Sono state 2.153 le vaccinazioni programmate ieri in tutti i punti vaccinali del nostro territorio tra la Fiera, l’Istituto ortopedico Rizzoli e le Cra. A partire dal 27 dicembre, giorno del Vaccine day, sono state 26.824 le somministrazioni finora effettuate, la stima si ferma a ieri pomeriggio. Al Rizzoli sono iniziate mercoledì le vaccinazioni serali con il prolungamento dell’orario fino alle 21.30. A sottoporsi alla prima dose, nella sede del Poliambulatorio di via di Barbiano, c’erano operatori Ior e personale delle altre aziende sanitarie metropolitane. Finora al Rizzoli sono stati vaccinati oltre 2.200 operatori. «L’obiettivo – sottolinea il direttore generale Anselmo Campagna – è terminare al più presto la sommistrazione della prima dose per partire subito con la seconda e arrivare a metterci a disposizione il prima possibile della campagna vaccinale per la popolazione». 

Il Resto del Carlino, 15 gennaio 2021
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