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Primi abbracci nella struttura libera dal Covid

Castel di Casio. L’arrivo del 2021 ha segnato davvero un momento di festa e di svolta alla casa di riposo Villa Torre di Castel di Casio, una struttura rimasta ’Covid free’ dall’inizio della pandemia grazie all’attenzione posta al tema della sicurezza

Le ragioni per festeggiare sono due. La prima è la creazione di una stanza degli abbracci che permette finalmente un contatto diretto tra gli ospiti e i loro familiari. La seconda e più importante è l’avvenuta somministrazione del vaccino anti-Covid agli anziani e agli operatori lo scorso 31 dicembre, nella prima giornata della campagna vaccinale. La direzione di Villa Torre ha voluto promuovere ’la stanza degli abbracci’ come iniziativa mirata a ristabilire il contatto diretto tra anziani e familiari, questa volta da vicino, in un luogo protetto da un telo isolante dove potersi fare una carezza ritrovando l’affetto ed il contatto fisico. «Abbiamo investito con grande entusiasmo in questa struttura affinché i nostri ospiti potessero stare vicini ai loro parenti – sottolinea la direttrice Nadia Zereni –. La stanza degli abbracci si aggiunge alla tecnologia messa a disposizione degli ospiti e delle famiglie come le videochiamate e le foto delle attività che si svolgono quotidianamente. Dal mese di gennaio 2020 la struttura è diventata impenetrabile, per ragioni di sicurezza, e devo ammettere che al momento questa scelta ha prodotto ottimi risultati; ora con questo nuovo progetto si è aperto uno spiraglio, una possibilità».

«È stata una sensazione bellissima per entrambi poter sfiorare i capelli e stringere le mani della mia mamma, abbracciarla, non lo potevo più fare da gennaio scorso», racconta la figlia di un’ospite. Di vera e propria «felicità collettiva» e «giornata memorabile» parla invece la direttrice a proposito dello scorso 31 dicembre, quando tutti gli anziani residenti della struttura e gli operatori sanitari hanno ricevuto la prima somministrazione del vaccino, che entro gennaio permetterà a Villa Torre di chiudere il capitolo Covid nel cassetto dei ricordi. La casa di riposo è stata la prima del distretto a ricevere la visita del team dell’Ausl con il siero ed è stata selezionata proprio perché rimasta immune dal contagio. «Dopo mesi di isolamento e timore – conclude Nadia Zereni – finalmente si intravede una luce in fondo a questo tunnel, che sia una speranza per un 2021 migliore per tutti». 

Il Resto del Carlino, 5 gennaio 2021
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