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Il Comune riapre i mercati. Tonelli: «Dopo la riapertura di quelli cittadini possono riaprire anche gli altri»

Riaprono i mercati tranne la Piazzola. Chiuse anche le fiere di Natale. Esclusi dalla nuova ordinanza quelli di S. Stefano e del “Treno” della Barca

Nonostante il colore arancione, Bologna dà disco verde ai mercati. Dopo manifestazioni di protesta e una discussione in giunta e tra il gruppo consigliare, il sindaco Merola ha dato il via libera, con specifica ordinanza, all’apertura di alcuni mercati in città, fissando norme da rispettare basate sull’ultimo Dpcm e sull’ordinanza regionale in vigore dal 14 novembre.

Un’inversione di tendenza rispetto alla decisione assunta dopo la firma dell’ordinanza di Stefano Bonaccini che, di fatto, ‘graziava’ solo i mercatini rionali. Da oggi, invece, dopo la riapertura di quelli agricoli, ripartono anche tutti gli altri. Ma con alcune eccezioni: la Piazzola, il mercato antiquario di piazza Santo Stefano, quello del ‘Treno’ della Barca e il mercato stagionale posteggi temporanei, esclusi i prodotti alimentari. Niente da fare per le fiere: i mercatini di Natale, come quelli di Santa Lucia e via Altabella non potranno riaprire i battenti.

Ma l’amministrazione non chiude del tutto. Di certo, fino al 3 dicembre, per i mercatini di Natale e quelli esclusi dalla nuova ordinanza, si dovrà attendere. Ma, di fronte a un nuovo Dpcm e a un miglioramento della situazione sanitaria non è escluso che qualcosa cambi.

Nell’attesa l’assessore al Commercio, Alberto Aitini, si dice «soddisfatto del lavoro svolto perché garantisce anche ai piccoli mercati di riaprire con la massima sicurezza». E spiega, via Facebook, la ratio del provvedimento: «Per come è strutturata, la Piazzola non può rispondere ai requisiti necessari e quindi dovrà al momento restare chiusa».

La nuova ordinanza, infatti, in linea con quanto indicato in quella regionale, prescrive, oltre al distanziamento e l’igienizzazione di mani e prodotti, «la perimetrazione dell’area mercatale e la separazione d’ingresso e uscita». Da qui, i tanti ostacoli per la Piazzola: dalla difficoltà a ‘perimetrare’ l’area, soprattutto nella zona della Montagnola, all’impossibilità di fare le corsie del mercato ‘a senso unico’. Infine, il contingentamento. L’ipotesi di un contapersone a massimo 500 è stato vagliato, ma si formerebbero file.

“Ora ci vuole un altro passo”, Giancarlo Tonelli il direttore Ascom di Bologna, è quasi soddisfatto: «Questa nuova ordinanza accoglie le nostre richieste. Dopo la riapertura di quelli contadini, ora possono riaprire anche gli altri. È un passo avanti, ma manca ancora un altro passo per arrivare al traguardo.

E cioè far ripartire anche la Piazzola e il mercato antiquario, visto che si erano attivati per rispettare le regole anti-Covid. Con la Fiva, la Federazione italiana venditori ambulanti di Confcommercio, diamo tutte le garanzie del caso».

Rosalba Carbutti, Il Resto del Carlino 18 novembre 2020
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