+39 051 64 87 411

Che cosa saremmo senza Natale

Il presepe in lockdown

Della ’tregua di Natale’ non c’è traccia nei libri di storia, e chissà perché. È tuttavia un fatto reale, tramandato dai nonni ai nipoti per generazioni. L’inglese Mike Harding gli dedicò una canzone, ’Christmas 1914’; il regista francese Christian Carion un film, ’Joyeux Noël’.

Sono anni che il nostro povero occidente che non crede più a nulla cerca di abolire il Natale, o meglio di nasconderlo, di camuffarlo, di cambiargli nome, di farlo diventare una ’festa d’inverno’. «Per non offendere i credenti nelle altre religioni», vien detto, ma è un’ipocrisia perché i credenti nelle altre religioni non s’offendono affatto se festeggiamo il Natale.

Ed è anche una fesseria perché il Natale conserva una sua forza, una sua misteriosa dolcezza anche in chi cristiano non è, o lo è tiepidamente, pieno di dubbi come poi – in realtà – siam pieni tutti noi. E quest’anno che il Natale vien forse abolito per decreto, per pandemia, per lockdown, per distanziamento, ecco, quest’anno forse gli antipatizzanti del Natale avranno qualcosa da festeggiare: ma non il popolo, non la maggioranza di tutti noi, cristiani agnostici e magari anche atei, ma orfani di qualcosa che ci mancherà.

E non c’è niente di più triste nel dire che forse insomma, è meglio così, si torna alla dimensione spirituale e basta spese pazze, abbuffate a tavola, insomma consumismo. «Ciascuno preghi da solo, in cuor suo», ci raccomandano, e va bene dobbiamo evitare il contagio, per carità. Ma non diteci che il Natale sarà più bello così, più «puro e più spirituale».

Siamo fatti di carne, il cristianesimo stesso è incarnazione, e come i soldati francesi britannici e tedeschi abbiamo bisogno di uscire dalle trincee, abbracciarci, brindare insieme e giocare una partita di pallone. E non raccontateci balle su quanto è cristiano il Natale povero: perché senza acquisti, senza compere natalizie, diventeranno poveri in tanti, e non è questo che voleva Nostro Signore quando venne fra noi. Sarà anche inevitabile, il Natale a distanza: ma almeno non diteci che così sarà più Natale.

Michele Brambilla, QN nazionale 18 novembre 2020

Articoli correlati

Confcommercio Ascom Bologna
La lezione di dialetto del ‘profesáur’ Serra. Roberto Melloni, presidente Fipe: «Turisti attratti qui dall’enogastronomia»

Fatturazione Elettronica

Fatturazione Elettronica

La soluzione più completa per gestire la tua contabilità.

E-mail Dipendenti

E-mail Dipendenti

Gestisci la posta con la webmail di Ascom.

PEC Clienti

PEC Clienti

La Posta Certificata per i Clienti Ascom.