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Diritti d’autore Lea e Siae – aggiornamento azioni federali

Viste le numerose richieste di supporto pervenute in questi giorni dagli associati, all’interno di un’azione di sistema coordinata con il sistema confederale, gli uffici della Fipe nazionale hanno predisposto due tipologie di risposta “tipo” che le imprese possono inviare a LEA, in cui quest’ultima viene anche invitata a contattare la Federazione per concordare condizioni tariffarie di licenza eque.
In particolare, nella circolare in oggetto vengono allegati:

  • un fac-simile di testo da inviare in caso di richieste di pagamento concernenti la musica d’ambiente che la collecting potrebbe far recapitare a partire dal prossimo 1° luglio (data a partire dalla quale non avrà più efficacia l’accordo di mandato secondo cui SIAE riscuoteva anche in favore di LEA tali compensi);
  • un ulteriore fac-simile utilizzabile in risposta a eventuali richieste di pagamento del compenso per gli intrattenimenti musicali, tra cui i c.d. concertini live, in relazione ai quali LEA già da tre anni riscuote autonomamente la rispettiva quota di diritto d’autore, con pretese economiche non in linea con il relativo livello di rappresentatività.

Inoltre, si segnala che è stato attivato uno specifico indirizzo di posta elettronica
assistenza.leasiae@fipe.it, appositamente dedicato a raccogliere segnalazioni, quesiti o richieste di approfondimenti sul tema in oggetto.

Come già evidenziato in numerose comunicazioni della Federazione (cfr. da ultimo circolare Fipe n. 91/2022), LEA ha informato che, a partire dal prossimo 1° luglio, sarà in vigore il recesso dal contratto di mandato tramite il quale SIAE, sino ad ora, ha riscosso anche in favore della prima i compensi per diritti d’autore collegati alla diffusione della musica d’ambiente (es. tramite radio) e per gli eventi musicali con musica registrata (DJ set).

Nelle ultime settimane la Federazione ha implementato ulteriormente le interlocuzioni con SIAE e LEA, con l’obiettivo di indurre entrambe le collecting a prospettare soluzioni che garantiscano un contemperamento dei vari interessi in gioco, vale a dire quello di queste ultime di competere sul piano della qualità dei servizi offerti, e quello degli utilizzatori a non subire una moltiplicazione dei costi a parità del repertorio musicale utilizzato.

Sono altresì proseguite le interlocuzioni con l’AGCOM che, proprio ieri, ha inviato una prima formale risposta in cui, in estrema sintesi, tenuto conto delle criticità esposte dalla Federazione, invita LEA e FIPE a “condurre le negoziazioni per la concessione di licenze in buona fede, con spirito di leale collaborazione, secondo principi di equità e non discriminazione e sulla base di criteri chiari, oggettivi e ragionevoli”, con la specificazione che “appare opportuno che l’ampliamento dei soggetti abilitati all’intermediazione del diritto d’autore […] non si traduca in aggravi indebiti per gli utilizzatori”.

Al fine di coinvolgere tutte le Istituzioni competenti, insieme con altre associazioni aderenti alla Confederazione, lunedì 20 giugno è stato inoltre attivato un canale di approfondimento anche con il Ministero della Cultura, con l’intento di promuovere interventi legislativi che modifichino l’attuale assetto normativo in materia di servizi di intermediazione del diritto d’autore, che alla prova dei fatti si sta rivelando lacunoso ed ambiguo.

Tutto ciò premesso, considerato che è giunta notizia di prime richieste di pagamento del compenso per diritto d’autore per musica d’ambiente fatte pervenire da LEA a tipologie di imprese non facenti parte del sistema associativo FIPE e che dette richieste, tanto più in prossimità del termine del prossimo 1° luglio (data a partire dalla quale, come evidenziato in premessa, non avrà più efficacia l’accordo SIAE/LEA per la musica d’ambiente), potrebbero presto esser recapitate anche alle aziende di Pubblico Esercizio, la Federazione, in collaborazione con il sistema Confcommercio, ha redatto un fac-simile di testo editabile (allegato 1) che le imprese associate possono utilizzare per dare una prima risposta alla collecting.

In estrema sintesi, nel testo si afferma anzitutto che la richiesta di pagamento del compenso per musica d’ambiente per l’anno in corso risulta incomprensibile, atteso che l’impresa ha già sottoscritto l’abbonamento annuale SIAE per l’anno 2022, che risulta inclusivo anche del repertorio LEA. E, in secondo luogo, si invita LEA a contattare la FIPE nazionale per concordare condizioni tariffarie di licenza eque per gli anni a venire. È stato inoltre elaborato anche un secondo testo (allegato 2), che le imprese possono far recapitare a LEA in risposta alle richieste di pagamento del compenso per diritto d’autore relativo agli intrattenimenti musicali (tra cui i c.d. concertini live) che vengono organizzati presso i locali degli esercizi.

Sul punto è bene ribadire nuovamente che, per tali eventi, LEA già da tre anni riscuote autonomamente la quota di diritto d’autore in relazione alle opere appartenenti al proprio repertorio. In questo caso, tuttavia, si pone un problema relativo all’estrema esosità delle richieste economiche avanzate dalla collecting, sulle quali, tra l’altro, non è dato conoscere i parametri di calcolo utilizzati, oltre a un’accentuata aggressività dei toni utilizzati nelle comunicazioni e nelle diffide ad adempiere rivolte da LEA alle aziende.

In ordine a tale profilo, l’AGCOM, nella lettera di cui sopra, ha espressamente invitato le parti ad adoperarsi affinché:

  • nel caso di licenze per la pubblica esecuzione di musica dal vivo in singoli eventi, qualora siano eseguiti repertori c.d. “misti”, sia prevista una remunerazione puntuale ovvero pro-quota in base al repertorio effettivamente eseguito ovvero utilizzato, e sia possibile identificare con esattezza gli aventi diritto delle opere;
  • nel caso di licenze c.d. blanket o forfettarie (ad esempio mensili, semestrali o annuali), siano fornite informazioni puntuali che consentano di conoscere la rappresentatività dell’organismo di gestione collettiva, in considerazione del tipo di licenze negoziate, e permettano di parametrare a questo indicatore le tariffe proposte.

Anche in considerazione di quanto sottolineato dall’AGCOM nella comunicazione sopra citata, nel fac-simile di risposta predisposto dalla Federazione si invita LEA a documentare l’effettiva appartenenza dei brani rivendicati al repertorio LEA e, anche in questo caso, a contattare la FIPE nazionale per definire condizioni di licenza basate su criteri semplici, chiari, oggettivi e ragionevoli.

Inoltre, si segnala che è stato attivato l’indirizzo di posta elettronica assistenza.leasiae@fipe.it, appositamente dedicato a raccogliere segnalazioni, quesiti o richieste di approfondimenti sul tema in oggetto

Trovi gli allegati nella sezione Download

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